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F6F Hellcat - Cap.2, l'impiego operativo.

Hellcat Impiego perativo
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Come si è visto nel CAPITOLO 1, lo sviluppo dell'Hellcat fu rapidissimo, in meno di un anno dall'ordinazione del prototipo, il primo esemplare eseguì il suo primo volo. Altrettanto veloci si svolsero tutte le prove e i voli sperimentali per iniziare la produzione in serie dopo l'accettazione da parte dell'ufficio tecnico della Marina statunitense. L'Hellcat, come vedremo in seguito fu una vera e propria manna dal cielo per il comando della Navy e per i piloti, che finalmente poterono non solamente competere con i temibili Zero giapponesi, ma piuttosto surclassare il caccia dell Marina Imperiale giapponese, ingaggiando lotte micidiali sopra l'oceano Pacifico. Un caccia robusto, veloce, affidabile, un vero e proprio combattente che riuscì a fare in modo che la marea del Pacifico si rivolgesse contro il "Sol Levante".

F6F Hellcat - Cap.1, storia e sviluppo.

AeroStoria - F-6F Hellcat
Un Hellcat in volo sul Pacifico.


"Lo amo così tanto che se il mio Hellcat sapesse cucinare, lo sposerei" .
Questo lo disse il Lt. Eugene A.Valencia tornato illeso dopo una missione a largo di Truk nel febbraio del 1944, quando per un caso fortuito si ritrovò separato dal suo gregario, diventando una preda succulenta per gli Zero giapponesi. Infatti in poco tempo, Il suo velivolo venne inseguito da una decina di zero che sbucando dal nulla, iniziarono a mitragliarlo da dietro non riuscendolo a colpire tanto il suo aereo era veloce. Ma l'Asso non voleva soltanto scappare, virò per affrontare i nemici, riuscendo ad abbatterne tre, per poi atterrare in tutta tranquillità sulla Essex. Questa frase data in un momento di entusiasmo, racchiude l'essenza dell'Hellcat e di ciò che pensavano i piloti che hanno avuto la possibilità di condurlo in battaglia. Una macchina splendida, bella, robusta, veloce e potente, concepita in un momento particolare per l'US Navy, in quei duelli sopra il mare e sopra i cieli, dove la vera abilità soprattutto se affiancata ad una macchina eccelsa, facevano la differenza tra la vita e la morte.